Posts Taggati ‘Politica’

ELEZIONI PRESIDENZIALI USA

elezioni presidenziali usa - opimedia consulting varazze

Noi non siamo così. Opimedia se volete, è già passata dallo stretto cancello degli errori. Lo ha fatto in un mercato molto più difficile e sofisticato di quello della misurazione delle opinioni in USA.

Nelle presidenziali USA, erano impegnati circa 350 istituti di ricerca e solo una manciata hanno fatto un buon lavoro. E’ incredibile, ma è così.  E’ per questo che Opimedia è diversa. Gli esperti di Opimedia, sanno leggere in anticipo “cosa c’è nell’aria”, forti dei dati e dei numeri ma anche da metodi qualitativi che indicano possibili problemi da analizzare.

Non abbiamo il culto cieco del tecnicismo ad ogni costo, e la componente umana, l’esperienza, il fiuto e il buon senso nei nostri team di lavoro, sono molto importanti.

In tutti i modi ai nostri clienti spieghiamo, ad esempio, che una donna non necessariamente è la candidata migliore per prendere voti da una donna e la stessa cosa vale per le questione di età.  Sono banalità che purtroppo, sopravvivono perfino tra chi si professa un “ricercatore-consulente-sondaggista”.

Contano le emozioni vere, i “perché” ci si alza ogni mattina e per quale motivo ci si impegna o non lo si fa, contano le preoccupazioni e i timori e contano i soldi che si hanno nel portafoglio. Conta l’umanità dell’essere tutti i giorni, ed è ciò che veramente deve essere monitorato e valutato per ottenere buoni risultati nel marketing o nella politica.

Non è la “Waterloo” dei sondaggi; è la disfatta dei sondaggi fatti pensando di avere la verità in tasca ed idolatrando la “tecnologia”, dimenticandosi che davanti non si hanno numeri ma persone, con le loro timidezze, i loro segreti, le loro reticenze.

Passare con un rullo compressore non serve a nulla: fretta, montagne di numeri, hanno dimenticato la sensibilità che secondo il nostro modo di lavorare, deve fare parte del bagaglio professionale di una società specializzata nel campo delle rilevazioni opinionali. Un altro buon motivo per rivolgersi a Opimedia con convinzione, quella di un buon lavoro, vero.

elezioni presidenziali usa elezioni presidenziali usa elezioni presidenziali usa elezioni presidenziali usa .

DIBATTITO PRESIDENZIALE USA: BUGIE ESPLICITE COME NON MAI

Dibattito presidenziale USA - Hillary Clinton Donald Trump - Opimedia Consulting

Questa notte si è svolto il primo dibattito presidenziale tra Hillary Clinton e Donald Trump.

Tralasciando per un momento la prima e più naturale domanda “chi ha vinto?”, alla quale risponderemo dopo, occorre mettere in evidenza alcuni elementi tecnici. Molti analisti ed esperti di pubblic speaking statunitensi, si sono concentrati su un elemento che rende questi confronti assolutamenti unici nella storia della politica made in USA. Si tratta delle bugie. Sì, perchè mai come in questo caso, le bugie da una parte e dall’altra, sono state profuse a piene mani e con la chiara consapevolezza di doverlo fare.

Trump, ad esempio, ha dovuto palesemente mentire sulle motivazioni per le quali non presenterà la propria dichiarazione dei redditi e ancora sul fatto di essere sempre stato contrario alla guerra in Irak. Lo ha fatto con scarsa efficacia, nonostante i tentativi di training ai quali con ogni evidenza si è sottoposto.

Per Hillary Clinton le cose non erano molto diverse: la questione delle e-mail d’interesse nazionale, gestite sulle sue caselle di posta personale e poi cancellate, sono state coperte da risposte imbarazzate e poco convincenti, che lasciano trasparire più di un imbarazzo.

Le loro capacità comunicazionali hanno vacillato ma soprattutto, non sono stati brillanti nell’affrontare le difficoltà altrui. Tante bugie, insomma, espresse con grande ostentazione ma che non hanno portato benefici neppure difensivi.

Bugie che un tempo avrebbero chiaramente decretato il knock-out del dichiarante, in questo caso sono state tollerate del pubblico e dagli elettori come mai successo prima, evidenziando un processo di smalizia crescente dell’elettore medio americano che oramai dà per scontato una quota standard di falsità.

Trump, dopo una prima mezz’ora durante la quale ha seguito le impostazioni dei trainer, ha cominciato ad accusare la fatica psicofisica, e con l’affaticamento sono arrivate le prime “deviazioni” dalla strategia decisa e provata e riprovata decine di volte nelle lunghe fasi preparatorie.

Il miliardario americano, lasciato a se stesso, è soggetto a strafalcioni clamorosi e puntualmente sulla politica estera, tema giunto a fine dibattito, ha mostrato una preparazione  poco superiore a quella che potrebbe avere uno studente di un qualsiasi college americano. I suoi consulenti lo sanno molto bene, ma il problema della ridotta capacità di concentrazione  dell’uomo Trump, si presenta al momento come difficilmente risolvibile.

La Clinton, nonostante i  problemi di salute che l’attanagliano, è comunque più energica e capace di reggere la scena più a lungo, con una capacità di attenzione che supera di gran lunga, per durata, quella del suo avversario.

Bugie (mai tanto espressamente dichiarate e palesate, fatto assolutamente nuovo nella storia dei dibattiti presidenziali) e capacità di resistenza fisica,  potrebbero fare la differenza nei prossimi dibattiti, proprio perchè per quanto Trump si allenerà, il problema della sua tenuta fisica e mentale a confronti di oltre un’ora e mezza potrebbero rivelarsi seriamente fatale.

Dibattito presidenziale usa Dibattito presidenziale usa Dibattito presidenziale usa Dibattito presidenziale usa .

UN VOTO FRAMMENTATO CHE NON FORNISCE INDICAZIONI PRECISE

Un voto frammentato che non fornisce indicazioni precise

E’ un’analisi ragionevole quella che propongono alcuni commentatori che riferiscono di un turno elettorale – quello delle elezioni Amministrative 2016 – estremamente variegato e per certi versi contraddittorio.

Difficile infatti, pretendere di trarre solide argomentazioni e deduzioni, da dati elettorali estremamente vari, profondamente legati a situazioni specifiche, definite da storie di governo locale, personaggi, sindaci e liste nazionali e non, che fanno fatica a strutturarsi in modo davvero definitivo.

Se una linea di fondo si vuole proprio trarre, è quella di una sfida tra potere e “antipotere” che a seconda delle situazioni di riempe si un colore politico anziché un altro.

Se a Roma, l’opposizione al sistema assume i vesti del M5S, così non è – ad esempio – a Milano dove lo stesso partito si aggira sul 10%. Se a Milano il centro destra si conferma come competitor solido, così non è a Torino, dove invece scompare di fatto dai radar dei dati degni di nota. E ancora Napoli, dove altra situazione assolutamente anomala, porta al successo netto al primo turno un sindaco reduce da quella famosa “sfornata” di sindaci indipendenti di sinistra oggi praticamente scomparsa.

Ecco dunque, che le “anomalie” si sommano e si stratificano, quasi a dimostrare che le anomalie sono piuttosto “normalità” nel senso che si disegna un’Italia estremamente varia e quasi “anarchica” per i mutamenti in corso, spesso in direzioni completamente opposte.

In questo quadro appare assolutamente azzardato tentare deduzioni a scendere sul Governo nazionale; di certo non pare esservi un successo forte come per le Europee ma nello stesso tempo pare altresì arduo dedurne difficoltà politiche sostanziali. Un passaggio intermedio dunque, che per certi versi lascia davvero “il tempo che trova”, in attesa di indicazioni più precise e univoche, ammesso che questo Paese, sia in grado davvero di darne ancora.

Un voto frammentato che non fornisce indicazioni precise Un voto frammentato che non fornisce indicazioni precise Un voto frammentato che non fornisce indicazioni precise Un voto frammentato che non fornisce indicazioni precise Un voto frammentato che non fornisce indicazioni precise .

OTTIMI RISULTATI PER LE RICERCHE OPIMEDIA IN TUTTA ITALIA

Ottimi risultati per le ricerche Opimedia in tutta Italia

Ancora una volta Opimedia Consulting si conferma la società di comunicazione politica specializzata per la Liguria ma non solo.

Le ricerche svolte in questa fase elettorale hanno condotto lo staff tecnico a ottenere ottimi risultati con sondaggi politici accurati che hanno dimostrato anche rispetto ad altri istituti, una particolare cura e precisione nelle ricerche effettuate. Tutto questo, in un contesto particolarmente articolato e mutevole, caratterizzato da un’estrema frammentarietà dei risultati, fortemente legati a situazioni specifiche del territorio.

La prevalenza delle personalità in gioco e la debolezza generalizzate dei partiti politici per lo meno in senso tradizionale, rendono le situazioni elettorali estremamente fluide; in questo contesto operare con strumenti previsionali come le ricerche demoscopiche, richiede sempre più una profonda conoscenza delle dinamiche socio-economiche nei minimi particolari, oltre a budget sufficienti per indagare in modo approfondito i “rumors” elettorali.

In questo senso Opimedia Consulting ha ancora una volta confermato livelli di precisioni elevati, rafforzandosi come  punto di riferimento per la ricerca politica di qualità in Italia.

“E’ un contesto estremamente dinamico con mutamenti rapidi e per certi versi repentini quelli che si registrano nei nostri dati in prossimità dell’appuntamento elettorale fissato. Per questo, sempre più, si rende necessaria – spiega Paolo Ghibaudo, senior manager di Opimedia Consulting – una strutturata azione di survey che segua tutti i passaggi di una campagna elettorale al fine di potere registrare con precisione quei mutamenti d’opinione che hanno tempi di reazioni sempre più corti in un’ottica di motivazione al consenso e dunque al voto finale”.

Ottimi risultati per le ricerche Opimedia in tutta Italia Ottimi risultati per le ricerche Opimedia in tutta Italia Ottimi risultati per le ricerche Opimedia in tutta Italia Ottimi risultati per le ricerche Opimedia in tutta Italia .

ASTENSIONISMO: PRIMO PARTITO IN ITALIA

Astensionismo Elezioni Politiche - Opimedia Consulting - Consulenza Politica e Campagne Elettorali - Varazze Liguria Italia

In Italia la situazione secondo i nostri sondaggi è chiara. Il Partito Democratico raccoglie circa un terzo dei voti, tallonato da vicino (intorno al 30%) dal Movimento 5 Stelle reduce da un’operazione consistente di make-up comunicativo.

Il centro destra nel complesso non riesce ad avvicinarsi, rimanendo al di sotto della soglia del 30% soprattutto per la sotto performance di Forza Italia che supera di poco un risicato 10%.

Astensionismo

Astensionismo

In questa situazione è più che mai decisivo il serbatoio degli indecisi, pari al 34%, che è formato dagli “spettatori” (disinteressati) della politica, che non seguono e neppure hanno il  minimo interesse.

Pur essendo in questo “status”, alla fine saranno il fattore decisivo per tutti gli esiti elettorali; ecco perché la comunicazione politica si sta specializzando proprio nell’azione motivazionale di questa categoria di cittadini, sempre più decisivo pur non volendolo.

astensionismo astensionismo astensionismo astensionismo .