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SE UNA CAMPAGNA ELETTORALE CONFUSA AVVANTAGGIA IL MOVIMENTO 5 STELLE

Se una campagna elettorale confusa avvantaggia il movimento 5 stelle - Opimedia Consulting

I dati in nostro possesso parlano chiaro.

Più la campagna elettorale in vista del 4 marzo si fa vivace e confusa e più una parte dell’elettorato potrebbe abbandonare le scelte “tradizionali” di centro-sinistra e di centro-destra per rifugiarsi nella scelta comunque vissuta come protestataria per eccellenza ovvero il M5S.

Dai dati medi, questo flusso è quantificabile negli ultimi 10 giorni in circa 2,3%.

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Da un lato i litigi all’interno del centro destra tra Lega e Forza Italia, dall’altro le diatribe tra la formazione capitanata da Grasso e il Partito Democratico, lasciano il segno nei gradimenti, determinando un flusso protestatario aggiuntivo, forse deluso da una campagna elettorale che si annuncia peggiore delle aspettative in fatto di toni e contenuti.

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ASTENSIONISMO: PRIMO PARTITO IN ITALIA

Astensionismo Elezioni Politiche - Opimedia Consulting - Consulenza Politica e Campagne Elettorali - Varazze Liguria Italia

In Italia la situazione secondo i nostri sondaggi è chiara. Il Partito Democratico raccoglie circa un terzo dei voti, tallonato da vicino (intorno al 30%) dal Movimento 5 Stelle reduce da un’operazione consistente di make-up comunicativo.

Il centro destra nel complesso non riesce ad avvicinarsi, rimanendo al di sotto della soglia del 30% soprattutto per la sotto performance di Forza Italia che supera di poco un risicato 10%.

Astensionismo

Astensionismo

In questa situazione è più che mai decisivo il serbatoio degli indecisi, pari al 34%, che è formato dagli “spettatori” (disinteressati) della politica, che non seguono e neppure hanno il  minimo interesse.

Pur essendo in questo “status”, alla fine saranno il fattore decisivo per tutti gli esiti elettorali; ecco perché la comunicazione politica si sta specializzando proprio nell’azione motivazionale di questa categoria di cittadini, sempre più decisivo pur non volendolo.

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M5S ED EMILIA ROMAGNA. ELEZIONI REGIONALI 2014: FU AMORE?

m5s ed emilia romagna

E’ del 13% il risultato elettorale raccolto dal partito di Grillo. Non molto rispetto a qualche mese fa quando il risultato si avvicinò al 20% e il 24,65% delle Politiche del 2013.

In due anni il M5S ha quasi dimezzato i voti segnando una crisi che non trova sbocchi pur in presenza di un malessere diffuso che però trova sbocchi nella voce dell’astensione e della Lega Nord in particolare. Nelle sedi del M5S e soprattutto a Genova Nervi dove si decide la strategia dei pentastellati i prossimi giorni potrebbero essere difficili e incentivare alcune tendenze centrifughe già evidenziatesi nel corso di questi mesi.

Significativo il dato di Parma città guidata da un sindaco penta stellato che segna un 13%,  dato in media con quello conseguito nella regione.

Nessun effetto trascinamento per il sindaco Pizzarotti ma la conferma che la gestione politica della città diventa sempre più complessa.

M5S ed Emilia Romagna – Maggiori informazioni

M5S ed Emilia Romagna – Maggiori informazioni

M5S ed Emilia Romagna

Elettori: 3.460.402; Votanti: 1.304.841 (37,70%)

EMILIA ROMAGNA ELEZIONI REGIONALI 2014: LA LEGA NORD “PENSIONA” FORZA ITALIA?

emilia romagna elezioni regionali 2014

Oltre 230 mila voti quelli della Lega Nord nelle elezioni regionali emiliano romagnole contro  poco più di 100.000 voti raccolti da Forza Italia. Il 19% il risultato elettorale contro solo l’8% raccolto dai forzisti.

Un dato che può segnare la crisi definitiva di una formazione come Forza Italia che, i nostri dati ci confermano, essere caduta in una crisi strutturale legata all’eclisse di leadership di Silvio Berlusconi da una parte e dall’altra dall’incapacità di esprimere un leader “sostitutivo” convincente.

Salvini ha mostrato che ci vuole flessibilità ma anche personalità per fare politica non cadendo nel tranello della polemica becera: in questo modo mentre  in Forza Italia continuano a sopravvivere leader praticamente sconosciuti al grande pubblico, dall’altra Salvini ha saputo mandare segnali chiari e relativamente semplici senza mai dare l’idea di cadere nell’estremismo.

A Piacenza città elettoralmente parlando “lombarda” il partito di Salvini raggiunge il 28% raddoppiando abbondantemente il 13% di Forza Italia; è un dato che in logica lombarda dovrebbe fare suonare definitivamente l’allarme ad Arcore e incrementare le tensioni con la parte di partito che fa riferimento all’On. Fitto.

Emilia Romagna elezioni regionali 2014 – Maggiori informazioni

Emilia Romagna elezioni regionali 2014 – Maggiori informazioni

Emilia Romagna elezioni regionali 2014

Elettori: 3.460.402; Votanti: 1.304.841 (37,70%)

ELEZIONI REGIONALI EMILIA ROMAGNA: UN MESSAGGIO CONFUSO

Con la chiusura delle urna una parziale sorpresa si è concretizzata. Anche nelle ricerche demoscopiche che abbiamo condotto il fenomeno era chiaro ed evidente ma nella realtà occorre sempre aggiungere un “quid”  legato alla normale ritrosia a dichiarare apertamente che non si andrà a votare.

Molti commentatori occuperanno spazi per spiegare come il messaggio delle recenti elezioni regionali sia stato chiaro ed univoco. In Opimedia riteniamo invece che la summa dei dati mostri nel complesso una confusione crescente. Vediamo perché.

Il primo elemento è il travaso in corso all’interno del centro destra: Forza Italia è un partito che ha perso in questi due anni quasi la metà dei voti. Esiste dunque un flusso costante di elettori verso alternative giudicate al momento più utili: in una prima fase su il M5S ad essere individuato come “sfogo” protestatario elettorale e sappiamo che nei tempi d’oro del M5S circa il 20% dei voti era proprio di ex sostenitori di Forza Italia mentre in questa fase elettorale  è stata la Lega Nord che ha saputo calamitare e drenare i voti in libera uscita dal centro destra.

risultati elezioni regionali emilia romagna 2014

La differenza è che la Lega Nord è comunque vissuta come maggiormente compatibile da parte dell’elettore del partito fondato da Berlusconi  rispetto al M5S e dunque il voto per la Lega Nord questo afflusso di voti potrebbe diventare maggiormente stabile creando una fedeltà elettorale improbabile per il M5S.

Il partito di Salvini somma il voto di protesta classico a quello di sistema oltre a quello in parte più freddo e ragionato legato all’insoddisfazione delle logiche che hanno guidato la gestione dell’immigrazione illegale.

I dati ci dicono che la confluenza sulla Lega Nord è data da componenti complesse fatte da voti del ceto borghese, ma anche popolare e dai disoccupati; un mix dunque che mostra di intrecciare motivazioni complesse e dunque più robuste che non quelle più generiche del M5S.

La Lega Nord sfonda in molti casi il 10% confermando le ricerche condotte da noi in questi mesi: la gestione della questione immigrati segna chiaramente il panorama della politica interna ed è certamente un campanello di allarme anche per il PD.

Il segnale è chiaro: la gestione dell’immigrazione non soddisfa l’elettorato. Dai flussi infatti, esiste anche una quota di elettori PD che a noi risulta intorno al 3%-3,5% che ha scelto proprio per questi temi di abbandonare il voto al primo partito italiano.

Il Partito Democratico  d’altro canto, si conferma il partito che oramai calamita il voto del centro sinistra: un 44% eloquente a fronte di poco più del 3% del SEL partito che si posizione alla sua sinistra.

Crisi profonda invece per i centristi del centro democratico alleati con il PD che non vanno oltre lo 0,43%: tale dato conferma anche qui la forte tendenza del partito di Renzi a calamitare il voto a sinistra. Una sorta di bipolarismo che a sinistra oggi è realtà ma non a destra dove la “confusione” è davvero significativa.

Elezioni regionali Emilia Romagna 2014

Elezioni regionali Emilia Romagna 2014

Elezioni regionali Emilia Romagna 2014

Elettori: 3.460.402; Votanti: 1.304.841 (37,70%)